FEDERICA
TENTOR
Contemporary Artist
Contemporary Artist
Biography
ABOUT
Federica Tentor (b. Italy) is a Miami-based multidisciplinary artist whose work explores the relationship between the body, memory, and systems of control. With a background in dance, psychotherapy, and art history, she approaches artmaking as a physical and emotional process in which the figure carries traces of discipline, resilience, and lived experience. Her practice is deeply shaped by chronic health challenges and daily pain, which inform her exploration of endurance, vulnerability, and the search for agency within the body.
Tentor works with an expressive, tactile language incorporating ready-made objects, rope, stitching, and punctured surfaces. Through these materials, she examines the lasting effects of internalized beliefs and the body's capacity to persist and adapt.
She has exhibited in Italy, New York and Florida, including at Chashama Art Gallery and OIA Gallery (Gallery 402). Recent recognition includes 3rd Prize in Blue Koi Gallery's Her Canvas (2026), finalist status in Shadow and Form (2026), and selection for Echoes of Esther in Poughkeepsie (2026). Her other distinctions include an Honorable Mention in Teravarna's 13th Animal competition and the 2025 Her Canvas exhibition, as well as participation in the Broward Art Guild's Abstractions (2025).
Alongside her studio practice, Tentor has experience in curatorial work and research. She curated Revealing the Unconscious at Chashama and contributed to the catalogue for The Light of Infinite Wisdom at the Godwin-Ternbach Museum. She also worked as a Gallery Assistant for the Organization of Independent Artists (OIA) and as an independent curator in New York City.
Tentor studied art in Italy before continuing her education in the United States. She holds an M.A. in Art History from Queens College (CUNY), a B.A. in Dance and Psychology, an M.S.W. from Florida International University, and an A.A. in Visual Arts from Miami Dade College, where she received a scholarship for artistic merit. She is also a licensed psychotherapist in Florida.
Recurrent and increasingly limiting health issues have substantially affected Tentor's ability to work, including her psychotherapy practice, and have made it difficult to maintain consistent professional activity. She is currently pursuing disability benefits as she navigates the impact of these ongoing health challenges on her work and daily life. She continues to develop her artistic practice as her health allows. Her work is held in private collections in the United States and Europe.
ARTIST STATEMENT
My work explores how political, cultural, social, and structural systems, alongside personal experiences, shape us over time and leave traces on the body and psyche. I am interested in how these forces become embodied, shaping physical experience, psychological perception, and identity. Forms associated with authority, containment, and regulation recur in my work as ways to examine the fragile relationship between individuals and the institutions that organize our lives.
After a career in professional dance, my practice shifted from the body in motion on stage to the physical labor of the studio. What once existed through performance now takes form in objects and images that remain. Whether working in painting, sculpture, installation, or on paper, I treat materials as extensions of the body—sites where pressure, resistance, rupture, and repair become visible.
Process is central to my practice. I paint, stitch, bind, puncture, layer, and assemble materials, subjecting each work to a kind of physical test. Surfaces are cut open and rebuilt; sculptural forms are fractured, suspended, or intentionally left unresolved. My white charcoal drawings on black paper extend this language through stark contrasts and fragmented figures, where the body appears vulnerable, altered, or in transition. Across media, the work resists wholeness and fixed resolution.
My experience of chronic health challenges and daily pain has deepened my attention to the body's vulnerability, endurance, and limitations. This experience informs my work without defining its entire scope. I am interested in how bodies persist within systems that constrain them, and how personal and collective forms of resistance emerge through that struggle.
I often use rope, fabric, wood, found objects, glass jars, and structural elements because they can suggest both control and survival, confinement and preservation. Fragmentation remains central to the work. Rather than offering neat conclusions, I explore tension, vulnerability, and endurance, as well as the ways we reconstruct ourselves amid broken systems and fractured inner worlds.
ABOUT
Federica Tentor (nata in Italia) è un’artista multidisciplinare con base a Miami, la cui ricerca esplora il rapporto tra corpo, memoria e sistemi di controllo. Grazie alla sua formazione nella danza, nella psicoterapia e nella storia dell’arte, affronta la pratica artistica come un processo fisico ed emotivo, in cui la figura porta i segni della disciplina, della resilienza e dell’esperienza vissuta. La sua ricerca è profondamente influenzata dalle proprie condizioni di salute croniche e dal dolore quotidiano, che alimentano una riflessione sulla resistenza, sulla vulnerabilità e sulla ricerca di autonomia del corpo.
Tentor sviluppa un linguaggio espressivo e materico che incorpora oggetti di uso comune, corde, cuciture e superfici perforate. Attraverso questi materiali, indaga gli effetti duraturi delle convinzioni interiorizzate e la capacità del corpo di resistere e adattarsi.
Ha esposto in Italia, New York e in Florida, tra cui presso la Chashama Art Gallery e la OIA Gallery (Gallery 402). Tra i riconoscimenti più recenti figurano il terzo premio nella mostra Her Canvas (2026) e la selezione come finalista per Shadow and Form (2026), entrambi presso Blue Koi Gallery, nonché la partecipazione alla mostra Echoes of Esther a Poughkeepsie (2026). Ha inoltre ricevuto una menzione d’onore nel 13° concorso Animal di Teravarna e nell’edizione 2025 di Her Canvas, oltre a partecipare alla mostra Abstractions della Broward Art Guild (2025).
Accanto alla pratica artistica, Tentor ha maturato esperienze nell’ambito della curatela e della ricerca. Ha curato Revealing the Unconscious presso Chashama e ha contribuito al catalogo della mostra The Light of Infinite Wisdom al Godwin-Ternbach Museum. Ha inoltre lavorato come assistente di galleria per l’Organization of Independent Artists (OIA) e come curatrice indipendente a New York.
Ha studiato arte in Italia prima di proseguire la propria formazione negli Stati Uniti. Ha conseguito un Master in Storia dell’Arte presso il Queens College (CUNY), una laurea in Psychologia e in Danza e un MSW presso la Florida International University, oltre a un Associate Degree in Arti Visive presso il Miami Dade College, dove ha ricevuto una borsa di studio per meriti artistici. È inoltre psicoterapeuta abilitata nello Stato della Florida.
Problemi di salute ricorrenti e sempre più limitanti hanno compromesso significativamente la capacità lavorativa di Tentor, inclusa la sua attività professionale come psicoterapeuta, rendendo difficile mantenere una continuità lavorativa. Attualmente sta presentando domanda per il riconoscimento della disabilità e per le relative prestazioni, in relazione all’impatto che queste persistenti condizioni di salute hanno sulla sua attività professionale e sulla vita quotidiana. Continua a sviluppare la propria ricerca artistica compatibilmente con le condizioni di salute. Le sue opere fanno parte di collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.
ARTIST STATEMENT
Il mio lavoro esplora il modo in cui i sistemi politici, culturali, sociali e strutturali, insieme alle esperienze personali, ci plasmano nel tempo e lasciano tracce sul corpo e sulla psiche. Mi interessa il modo in cui queste forze si incarnano, influenzando l'esperienza fisica, la percezione psicologica e l'identità. Nel mio lavoro ricorrono forme associate all'autorità, al contenimento e alla regolamentazione, attraverso le quali indago il fragile rapporto tra gli individui e le istituzioni che organizzano le nostre vite.
Dopo una carriera nella danza professionale, la mia pratica si è spostata dal corpo in movimento sul palcoscenico al lavoro fisico nello studio. Ciò che un tempo esisteva attraverso la performance prende ora forma in oggetti e immagini destinati a rimanere. Che si tratti di pittura, scultura, installazione o opere su carta, considero i materiali estensioni del corpo: luoghi in cui diventano visibili la pressione, la resistenza, la rottura e la riparazione.
Il processo è centrale nella mia pratica. Dipingo, cucio, lego, perforo, stratifico e assemblo materiali, sottoponendo ogni opera a una sorta di prova fisica. Le superfici vengono aperte e ricostruite; le forme scultoree vengono fratturate, sospese o lasciate intenzionalmente irrisolte. I miei disegni a carboncino bianco su carta nera proseguono questa ricerca attraverso contrasti netti e figure frammentate, in cui il corpo appare vulnerabile, alterato o in trasformazione. Attraverso i diversi linguaggi, il lavoro rifiuta l'integrità e una risoluzione definitiva.
L'esperienza delle condizioni di salute croniche e del dolore quotidiano ha approfondito la mia attenzione per la vulnerabilità, la resistenza e i limiti del corpo. Questa esperienza alimenta il mio lavoro senza esaurirne il significato. Mi interessa il modo in cui i corpi persistono all'interno di sistemi che li limitano e come, attraverso questa tensione, emergano forme di resistenza individuale e collettiva.
Utilizzo spesso corde, tessuti, oggetti trovati, contenitori di vetro ed elementi strutturali perché possono evocare tanto il controllo quanto la sopravvivenza, tanto la costrizione quanto la conservazione. La frammentazione rimane centrale nel mio lavoro. Piuttosto che offrire conclusioni nette, esploro la tensione, la vulnerabilità e la resistenza, così come i modi in cui ricostruiamo noi stessi tra sistemi spezzati e mondi interiori frammentati.